23/09/2006

REQUIEM

REQUIEM...

Vedeva il sole, fuori dalla finestra; avvicinandosi si rese conto di quanto fossero ingiallite, serranda ed imposte. L'inferriata in ferro battuto le dava la bruttissima impressione di trovarsi dietro le sbarre di una gabbia nera.
I tocchi di cenere erano sparsi un pò dappertutto, sul davanzale.
La polvere era visibile persino tra le maglie delle ragnatele agli angoli del muro laterale.

Chi ha paura?

Non aveva paura di niente, lei. Non più.
Non ebbe paura neanche quando constatò di essere sola, in quella casa lontana.
Era sola, quando cucinava; quando rassettava tutte le loro cose disseminate per l'appartamento; quando correva con lo scooter per cercare di non arrivare troppo tardi al supermercato, per fargli una sorpresa, se lui diceva che avrebbe tanto voluto gustare una cosa in particolare per cena.
Era sola, in centro ed in periferia, quando, sotto la pioggia, si affannava alla ricerca di un lavoro.
Era sola, quella volta in cui si perse a parecchi chilometri da casa.
E il cellulare non squillava mai: era lei a chiamare lui.
Il cellulare non squillava più.

Dov'eri, tu?

Lui scherzava con gli amici, quando non era impegnato al lavoro.
Lei non esisteva più e se glielo faceva notare scoppiavano liti furibonde sull'assurdità delle presunzioni indignate di lei.
Credeva di essere super partes, nella risoluzione delle questioni che non andavano per il verso giusto.
Super partes, nella valutazione oggettiva delle cose.
Non aveva fatto abbastanza, lei, cambiando il suo mondo per lui?
Affidando la sua vita nelle mani di chi sembrava disprezzare un dono tanto grande?

Nel bene e nel male: io ti custodirò, Principessa mia...

Non era vero, Amore.
Non sei stato sincero, Amore.
Perché, Amore mio?
Ho strozzato il respiro, per cercare di non essere sbagliata.
E di notte non respiravo, Amore mio: avevo paura di rompere il tuo sonno così dolce.
... Com'eri bello, Amore, con il viso d'angelo che premeva contro il cuscino...!

REQUIEM...

La mente tornava a quando scherzavano, in quel parcheggio dietro casa, col misero anello di una lattina di Coca-Cola: tutte le volte lui lo staccava con fare deciso, infilandoglielo al dito ridendo.
Infilandolo all'anulare sinistro della sua Principessa.

Mi sposi, Principessa mia?

L'avrebbe sposato, ma il mondo non si cambia così, su due piedi.
Lui si sentiva in trappola.

Lei non dormiva quasi più, durante la notte, dopo aver subito l'ennesima umiliazione a causa di quell'amicizia così morbosa tra lui e quella donna.
Piangeva a dirotto quando non un suono si sarebbe potuto confondere con quello del dolore che scendeva in caduta libera al centro del petto.
Quando quel dolore, liquefandosi, cominciò a diffondersi come una malattia nelle sue vene, scorrendo alla velocità della luce.
Si sentiva umiliata, sì.
Si sentiva di contare molto meno di lei.
Si sentiva come la donna delle pulizie, alla quale solo occasionalmente capitava di incontrare il padrone di casa quando rientrava dal lavoro.
Quando quella donna chiamava (perchè stava male) lui scattava sull'attenti, prendeva la sua Ninja e sfrecciava a tutto gas fino a destinazione: ebbe bisogno di un consiglio sulla nuova auto da acquistare e lui ci andò.
Poi ebbe bisogno di una consulenza su di un computer portatile da comprare e lui ci andò.

Ci andava sempre.

D'estate lei si ritrovò, suo malgrado, a dover sopportare quella donna anche nella piscina del condominio, ospite di lui insieme all'intero gruppetto di amici dell'officina.
Sentiva ormai di odiarla profondamente.
La odiava, nonostante i mille problemi di cui fosse stata vittima.
Nonostante fosse sotto psicofarmaci da una vita.
Nonostante fosse stata violentata durante l'adolescenza.
Nonostante ancora cercasse di avere notizie sulla bimba nata da quella violenza, che perdette per sempre il giorno stesso in cui la diede alla luce.
Nonostante avesse subito ripetute violenze da parte dell'ex-marito.
Nonostante fosse a pezzi, a causa delle ultime udienze alle quali l'ex-marito la accusava ingiustamente di tradimento, adducendo prove di falsa testimonianza.
Nonostante avesse tentato il suicidio, circa un mese prima, in un punto imprecisato del Lungotevere, sperando di farla finita una volta per tutte.

Perdonami... Non sono un mostro... Perdonami, ti prego...
O forse sì... Forse sono un mostro...

Il cuore pompa veleno.
È tutta colpa tua, Amore stramaledetto!

La odiava perché non aveva bussato alla sua porta, ma vi era entrata, sfondandola con prepotenza. A calci in bocca.
Quella donna aveva violentato la sua intimità di coppia già profondamente provata e sull'orlo del precipizio; vi erano gravi problemi di incomunicabilità ed una probabile crisi depressiva in procinto di esplodere.
Era probabile che lei sprofondasse nella pazzìa.
No! Era già impazzita dal giorno in cui non dormiva più.
Da quello in cui non mangiava più.
E non parlava più.
Gli unici contatti li aveva con i suoi datori di lavoro e i clienti dello studio legale.

Anoressica schifosa, vergognati!
Vergognati, bambina viziata!

Com'era amaro, pensare di sentire quelle parole uscire dalla bocca del suo unico Amore!

Non riusciva più a distinguere cosa fosse giusto e cosa sbagliato.
Lui aveva il potere di farla sentire un mostro, a causa delle cattiverie che lei aveva vomitato su quella donna.
Disse che non poteva capire, che erano cose molto più grandi di lei e che la sua mente limitata non sarebbe mai riuscita a comprendere il perché lui cercasse di rimanere vicino a quella donna.
Disse che era soltanto capace di pensare a sé stessa.
Capace solo di dar voce alle proprie cazzate di bambina viziata.

Sei una bambina viziata! Mi fai schifo!

Parole che si perdevano fuori dalla finestra, ora che ci ripensava, respirando il sole.
Chiuse gli occhi un istante, ripensando all'ultima notte: a quando tutto morì anche sotto il petto, in quella notte di grande, cupa violenza al cuore.
Era la notte in cui si ritrovò per l'ennesima volta sola.
Per sempre.
Sola, su quel terrazzo al terzo piano, con il riverbero delle luci in basso, incontro alle quali avrebbe voluto lanciarsi.
La nebbia, per un attimo, stava infittendosi, ricordava.
La nebbia stava per trascinarla nelle viscere indolenti di un viaggio senza ritorno.
Ma ebbe la fortuna di risvegliarsi dal torpore della pazzia.

Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis

Requiem, finalmente, dopo tanta disperazione.
Requiem, sulle parole buie lanciate contro lo spirito di lui.
Requiem, in un certo senso, anche per gli occhi liberi dal pianto.

Recitava ancora una canzone, nel silenzio della stanza, muovendo le labbra in sincrono col pensiero.
Gli aveva dedicato una canzone d'amore, nei giorni in cui quel loro amore era vero.


Sisma Linfatico Vibrante, nella sua anima.
(C. Iacobelli, E. Tavernini - Tutti i Diritti Riservati)

   Begins my story...

Occhi trasparenti in una nube,
una nube grande senza luce.
Questa notte è una dedica,
mi ricorda labbra senza voce.

Nella voce ho messo il mio calore,
sono persa in fondo alla tua luce.
E da allora danzo senza fine,
descrivendo lune argentee nel blu... Lassù.

Brama che non perdo più.

Sullo sfondo il pentagramma che
è stampato in mille pagine:
tutte dense di oasi di note e
di altri simboli che sono in me.

Riesco appena a percepire che
questo sisma viaggia nella mente.
Sì, sei tu che esplodi prepotente,
in mezzo alle nostre voci bianche... Quaggiù.

Smanìa che è in te... Nel tuo blu.

RIT.:
Sisma linfatico vibrante... Per me.
Sisma linfatico vibrante... Per te.
Per Noi.

Fili d'erba carichi in note,
quasi impervi a quel vento che
generava il nostro ritmo e
solleticava tutto il mondo in RE.

E nella voce ho colto fiori che
han germogliato luci colorate.
Le stesse luci io le vedo in te:
si fanno strada e danzano nel tuo blu... Lassù.

Brama che non perdo più.

Linfa vitale che circonda me,
in luoghi caldi che ricordan te:
tutti densi di oasi di note e
di altri simboli che sono in me.

Riesco appena a percepire che
questo sisma viaggia nella mente.
Sì, sei tu che esplodi prepotente,
in mezzo alle nostre voci bianche... Quaggiù.

Smanìa che è in te... Nel tuo blu.

RIT.:
Sisma linfatico vibrante... Per me.
Sisma linfatico vibrante... Per te.
Per Noi.




. . . Un abrazo en el silencio . . .

Commenti

il tuo post merita l'attenzione che non ho a questora...sent o un grande dolore...lo sento penetrarmi nonostantea bbia letto poche righe.... cris vorrei tenerti stretta qui ora....spero che un po' di questo calore stia arrivando!!!

Scritto da : luna957 | 26/09/2006

Oltre il confine delimitato
c'è il percorso del punto nell'infinito.
E' immaginaria proiezione che si dilata
oltre il fitto bosco
rete che si sfilaccia,
non ammaina,
non costringe il passo in avanti
ma tutto avanza...
tutto fluisce e
nuvoloni arrovellano i pensieri
fino a farli scomparire
per ritrovare poi forse...chissà
la chiave di un niente
che contiene tutto...

Un saluto al volo... anche se non ho le ali...

Scritto da : lynyrdskynyrd67 | 26/09/2006

Mi cospargo il capo di cenere e recito il mea culpa...sigh! Evabbè...vuol dire che la prossima secchiata me la sono meritata HaHaHa ... :-P Suzuki S400, e quando mi porti a fare un giro? Sai che l'estate prossima sei impegnata? Hehehe...niente nordkapp però...ma preparati ;-) Smackkete

Scritto da : claudio0 | 26/09/2006

le sofferenze, i distacchi,spess o sono necessari per ritrovare equilibri persi e serenità perdute...Certi uomini,poi,sono talmente pieni di se..che guardano solo la loro vita e il loro essere,malati d'egoismo non arrivano a capire nemmeno chi dà loro amore,lo rifiutano e lo buttano come carta straccia...Che ci vuoi fare? Cosi è la vita purtroppo,ma sono contenta nel sentirti serena lontana da lui....E' cominciato un altro periodo della vita...ma la nostra vita è un romanzo e ha molti capitoli vero?? uff però è tosta a volte eh?? ABBRACCIONEEEEE Ros

Scritto da : ilsoleelacometa | 26/09/2006

Meglio così Crissy, vivi la tua vita con semplicità e coraggio...
un forte abbraccio!

Scritto da : anthinea5 | 26/09/2006

Ciao Crissy, che dire...sono senza parole...ho letto attentamente quanto hai scritto, ho assaporato l'amarezza, il ricordo e la sofferenza che ancora alimenta LA TRISTEZZA NEL TUO CUORE. La ferita è ancora aperta, brucia a volte, non è del tutto rimarginata.
Una storia triste, una storia dura, la tua storia... e fuori come colonna sonora il ticchettio della pioggia incessante che batte sul davanzale della mia finestra.
Chissà perchè l'autunno rende quasi tutti nostalgici e malinconici e a volte fa riapparire i podromi di quel terribile male che è la depressione, un male oscuro che ha fatto molte vittime.Anche io sono stata colpita da quel virus in passato, ed ancora lotto per non ripiombare in quel tunnel oscuro.
TIENI DURO CRISSY, LA VOCE DELLA TUA ANIMA E' PURA E LUMINOSA, I TUOI OCCHI SINCERI...
UN FORTE ABBRACCIO! Stefy

Scritto da : anthinea5 | 25/09/2006

Mi sono soffermata a leggere attentamente anch'io questo post e ... riesce a coinvolgerti in una maniera assurda .. è triste, coinvolgente .. scritto con tono distaccato, di una persona che ha sofferto e che riesce ormai a parlare di quella sofferenza, sintomo del fatto che ne è guarita .. quella persona .. sei tu, Cri? Ti abbraccio forte forte fortissimoooooo oo e ti mando un MEGA bacione!!! ^_^

Scritto da : enchanted_night | 25/09/2006

Ciao bellissima! Grazie per il consiglio, ma sai che ha fatto un tempo splendido? Sono nera nera, beh forse è anche merito delle doccie solari ^__= E tu che mi racconti? Ho letto il commento sullo stile ma non ho capito cosa volevi dire... Un bacio!

Scritto da : tuaxsemprelulu | 25/09/2006

Meno male ke nn avevi voglia di scrivere:-)))cn questo post ti sei superata in lunghezza.Cmq appena ho un pò di tempo l'ho più attentamente.Bu on week end Crissyyyyy.

Scritto da : leopold_bloom | 23/09/2006

E mentre i tuoi occhietti si chiudono i miei si aprono e vado a farmi due ore e mezza di corsa in montagna...mmm. ..cosa vedooo!!! Tu che dormi ed il secchio d'acqua lì in parte...hihihi. ..vendetta tremenda vendetta...che forte tentazioneee :-D No dai, dormi tranquilla e...non aver paura ;-) Un sorriso.

Scritto da : claudio0 | 24/09/2006

buongiorno bellezza... stamani sei stata davvero mattiniera.. io invece sto ancora dormendo quindi non sono ancora pronta per leggermi tutto il post.. e porca paletta questo è un romanzo, mi ci vuole un giorno di ferie ;)... ok allora accontentati del mio saluto, dell'augurio che la domenica sia davvero bella e di un bacio con lo schiocco.. il commento serio al post lo farò non appena i miei sensi saranno meno intorpiditi...
ciao Sabi

Scritto da : mas.querade | 24/09/2006

eh mia dolce Deja.. lo conosco pure io quel mostro che s' impossessava di te.. è fatto di tante cose, non lo si può descrivere con precisione. ma non è fatto solo di egoismo e gelosia, è fatto anche di amore. e l' amore è fatto pure di quello.. ma certamente anche chi ha vissuto brutte esperienze, a suo modo, pretende egoisticamente un riscatto spesso scavalcando i sentimenti altrui... non sei stata solo tu un mostro, a mio parere. e se la storia è finita, non ha colpa nessuno, doveva semplicemente andare così.. la tua sofferenza si avverte tanto, ma ripeto, non sentirti in colpa. hai fatto ciò che qualsiasi essere umano avrebbe fatto al tuo posto. forse potevi provare a spiegargli meglio il tuo malessere, e forse lui avrebbe dovuto soffermarsi ad ascoltare anche i tuoi di problemi. solo che spesso si crede che chi ha tutto, o quasi, problemi non ne abbia.. in fondo che motivo avrebbe di lamentarsi, no? c'è sempre chi sta peggio.. questa è sacrosanta verità, ma non è l' unica. ok, ok, mi blocco. un bacione fanciulla sulla guancia, e passa una buona domenica, davvero.

Scritto da : zoo_dizoe | 24/09/2006

Ce l'ho fatta, ho letto tutto il post con attenzione, e non è facile per me. Accidenti che storia! Ma cos'è, vero o inventato? Ho provato ad immaginare che fosse vero e mi ha fatto male, tanto. Col tuo commento mi hai fatto tornare in mente gli anni in cui ballavo fino all'alba per poi andare a fare colazione sulla riva del lago con gli amici, mentre il sole sorgeva. Ora vado a correre ma be', preferirei passare la notte a ballare anche io ma non da solo...la discoteca è uno dei pochi posti dove da solo non mi sento a mio agio, vuoi accompagnarmi tu? HeHeHe :-P Vabbè, vado a farmi un giro in moto, che magari mi rilasso ed incontro una bella motociclista HaHaHa...ma quando mai? Kisses

Scritto da : claudio0 | 24/09/2006

Ognuno di noi cammina nel suo buio e siamo persone che si muovono in fretta... sfiorando l' orizzonte senza partire mai... Un saluto al volo, anche se non ho le ali...

Scritto da : lynyrdskynyrd67 | 24/09/2006

ciao cara... son tornata a leggere il tuo post (post? parole dal cuore le chiamerei) con la dovuta attenzione.. perchè avendole appena scorse già sentivo colare giù un dolore profondo... il mostro alberga in ognuno di noi, il mostro che poi mostro non è.. e non è egoismo, gelosia, voglia di protagonismo.. è l'amore che si espreme anche in quel modo.. è l'amore che ti sconvoge talmente i sensi da non lasciarti respirare...
Adesso stai meglio Cris? la bestia feroce al sua passaggio ha lasciato ferite almeno curabili? Sai ti leggo e mi verrebbe voglia di abbracciarti.. di dirti che non sei sola nell'aver provato tutto questo... ed adesso ti lascio un sorriso (conscia di conoscere molto bene la bestia che alberga in ognuno di noi, non per niente ne parlo anche io nel mio ultimo post, anche se con toni smorzati)... un bacio Sabi

Scritto da : mas.querade | 24/09/2006

Certo che anche tu ne hai passate eh? Mi dispiace tanto, non dovrebbero succedere certe cose. Purtroppo ci si trova coinvolti e quando ci si rende conto della cosa ormai è troppo tardi. Ma non mi dire...viva i motociclisti? E magari adesso salta fuori che anche tu sei una motociclista? Ma dai!!! Eppure, almeno per me, la moto è quella cosa che quando la uso mi permette veramente di staccare la spina da tutto, di sentirmi veramente libero e sereno, lei è la mia medicina e più di una volta mi è stata utile, non sò se riesco a spiegare, è da provare per capire ;-) Un sorriso...dolce .

Scritto da : claudio0 | 24/09/2006

naaaaaa, io adoro questa canzoneeee!!! grande Deja, vai con il solito tran tran! ;-) a presto.

Scritto da : zoo_dizoe | 25/09/2006

a parte il fatto che qui sembra di entrare in un altro mondo da quanto è bello...cavoli davvero!!!ti scrivo perchè mi hanno detto che sei pratica di "abbellimento " blog e...ho trovato un template che desidero molto mettere ma....a parte l'aver trovato il codice ed averlo inserito non so far altro. ma non basta èperchè inserendo solo il codice viene un casino....se puoi aiutarmi...graz ie davvero.Sono anni che combatto con i template ed ancora non so come si usano.
Ps....cqm complimenti davvero perchè qui è fantastico e saranno ben accetti tuoi consigli..un bacio

Scritto da : bovarisme | 25/09/2006

L'ho letto tutto e..mi ha fatto male...quanto dolore...se ognuno di noi riuscisse a superarsi e raccontare questo dolore,chissà.. .forse ci vorremmo tutti un pò più di bene..Ma le persone ,ci passano accanto...a volte anche per lunghi periodi e di loro non sappiamo nulla....non immaginiamo i dolori che si portano appresso...Egoi sticamente presi dai nostri dolori immaginiamo il resto del mondo felice.....E poi ti trovi a leggere queste righe,che ti fanno dire :"non solo io" e ti fanno dire anche "quanto è dura amare"....Ma lui ora dov'è? Un bacio Cristina e grazie per queste emozioni...Ros

Scritto da : ilsoleelacometa | 25/09/2006

a volte il ricordo è così intenso che ti sembra di vederlo avanzare verso di te, udire la sua voce, ma poi con impercettibile battito d'ali vola via, evanescente come fumo nell'aria.

Scritto da : anthinea5 | 27/09/2006

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